Alla caccia al tesoro abbiamo giocato tutti, ma alla caccia al tesoro sensoriale no!
Questa particolare iniziativa, svoltasi domenica 25 settembre 2011 e ideata dal CIAS (Centro Italiano Analisi Sensoriale) di Matelica (MC) per celebrare in modo divertente i suoi cinque anni di attività, è stata sicuramente un ottimo esempio di marketing esperienziale.
La caccia al tesoro consisteva nell’indovinare l’identità di un prodotto tipico locale attraverso un’esperienza multisensoriale. Le squadre dovevano andare a caccia di indizi o elementi utili per l’ultima prova, su particolari punti di interesse storico e artistico della città di Matelica, contando solo sui propri sensi. L’iniziativa ha raccolto un numeroso pubblico proveniente da tutta la regione Marche. Una volta spiegate le linee guida dell’iniziativa, organizzate le squadre e consegnata la mappa con le stazioni in cui fermarsi per le prove, è cominciata la gara. La prima prova è stata quella dedicata all’udito, aguzzando le orecchie nel riconoscere particolari suoni e capire che in realtà non dedichiamo mai veramente attenzione a tutti i suoni che percepiamo. La seconda era dedicata al tatto, dove si dovevano riconosce alcuni oggetti senza l’aiuto della vista, poi il gusto per cercare di distinguere i sapori, a seguire l’olfatto per riconoscere varie essenze contenute all’interno di una boccetta e in ultimo la vista nel memorizzare elementi visti di sfuggita. Finite le prove tutti i partecipanti sono rientrati alla sede del Centro Italiano Analisi Sensoriale per confrontarsi con l’ultima prova: effettuare una vera analisi sensoriale di un vino Verdicchio gran riserva di Matelica. I concorrenti, grazie al gioco che gli ha permesso di affinare la capacità di utilizzare meglio i propri sensi, hanno apprezzato fino in fondo l’esperienza di decifrare il vino.
Questa caccia al tesoro non è stata solo un gioco, ma un ottimo esempio di marketing esperienziale in cui il turista ha goduto della località visitata attraverso un’esperienza multisensoriale.
Google Flights è un nuovo servizio online che consente di cercare voli aerei ed effettuare l’acquisto dei biglietti. La novità sostanziale rispetto a qualsiasi altra piattaforma di comparazione è che è estremamente semplice da consultare nel piene stile Google.
Tempo fa Google aveva acquisito ITA Software, e cominciato a lavorare all’integrazione di alcune tecnologie già sviluppate per riuscire ad entrare nel settore turistico. Un settore, quello del turismo, dove le ricerca rappresentano un elemento cardine. In questa prima fase il servizio è limitato alla ricerca dei biglietti aerei solo per una serie di città statunitensi. E ovvio immaginare che se il servizio risulterà funzionale verrà esteso su tutti i mercati mondiali più importanti.
Google Flights ti permette di selezionare l’aeroporto di partenza e quello di destinazione, il giorno della partenza ed eventualmente la fascia di prezzo entro la quale bisogna effettuare la ricerca e in pochi secondi vengono proposte tutte le soluzioni a disposizione, raggruppate per prezzo, con la possibilità di ordinare i risultati in base a diversi criteri. Si possono scegliere orari e cambi, nonché monitorare l’andamento dei prezzi. Ogni volo è accompagnato da un bottone che rimanda all’acquisto sul sito della compagnia aerea.
Siamo ancora agli inizi (guarda il video), ma cosa cambierà nel futuro del settore? Sarà un piacere scoprirle…
“Quando ricercano su Google un agriturismo nella mia regione vorrei che che nei primi posti venisse fuori il sito della mia struttura”. Benissimo, voglio darti allora subito un suggerimento senza entrare nel tecnico. Cominciamo con il dire che sicuramente ha più senso essere tra i primi risultati di una ricerca su Google per una parola chiave specifica, piuttosto che alla decima pagina per una parola chiave troppo generica. Cerco di spiegarmi meglio. Se scrivi “agriturismo” su Google lui rintraccerà milioni di risultati per soddisfare la tua richiesta. Cercare di scalare questa classifica non solo sarà molto difficile e dispendioso, ma proprio per la sua natura generica, sarà anche difficile che tra i milioni di risultati l’utente stia cercando proprio la tua struttura.
La prima cosa che devi fare, quindi, è individuare la tua nicchia di pubblico e farti rintracciare per quello che ti distingue dagli altri agriturismi. Ricordati sempre: tu che cosa hai da promuovere? Esempio: se sei un agriturismo nelle Marche che offri la possibilità di fare passeggiate a cavallo perchè hai un maneggio, individua prima se ci sono persone interessate a questo e poi fatti rintracciare dai motori di ricerca per “agriturismo marche con maneggio”. Questa è la chiave del successo! Provare per credere.
Booking, Expedia, Venere,… qual’è il miglior portale per promuovere una struttura ricettiva? A questa domanda ti rispondo con un’altra domanda: tu che cosa hai da promuovere? Se ci rifletti un attimo il segreto è proprio qui.
Questi portali sono comparatori di prezzi, quindi ricercano strutture simili alla tua e propongono al cliente quella con il prezzo più basso. Prova a cercare su internet una struttura ricettiva della tua categoria e ti accorgerai subito quanto il tuo sito e il suo comunichino pressappoco le stesse cose. Tutti, tu compreso, avete la piscina, siete a pochi chilometri da qualcosa di interessante e offrite tranquillità e relax. Se l’unica cosa che ti differenzia dal tuo concorrente è il prezzo, è ovvio che l’unico modo per vendere le tue camere sarà quello di tenerlo più basso del suo. Se vuoi fare una gara al ribasso sul prezzo non c’è problema perchè ogni portale è buono, accomodati pure, ma se non vuoi limitarti a coprire le spese, il segreto è uno solo: differenziarsi!
Non pensare alla camera, pensa al “contorno”. Cerca di capire perchè i tuoi clienti ti preferiscono ad altri, cosa ti rende veramente unico, cosa ti contraddistingue veramente da tutti gli altri. Spesso sono le cose che diamo più per scontato o che ci sembrano troppo semplici che ci differenziano come l’attenzione al cliente o far vivere un’esperienza totalizzante. Il passo successivo sarà poi quello di promuovere la tua unicità alla nicchia di riferimento.
Quindi il mio consiglio è: non seguire la massa, ma fatti trovare per quello che offri!
Volete divorziare senza i soliti litigi che portano solo stress e nervosismo? Adesso basta un solo fine settimana, non più di 48 ore, per divorziare d’amore e d’accordo: a garantirlo è un’agenzia olandese, la ‘Heartbreak Hotel’, nome mutuato dal titolo dell’omonimo brano di Elvis Presley. Basta sborsare 2.500 euro per avere a disposizione, nei due giorni, avvocati specializzati, psicologi dell’infanzia e consulenti finanziari, oltre al servizio di un’agenzia immobiliare, in caso di necessità. Nel prezzo è compresa, sempre a cura della società che offre il servizio ai «cuori spezzati», la prenotazione di camere separate in lussuosi hotel selezionati in Olanda e in Belgio. Insomma, mentre i tecnici lavorano per sistemare i dettagli della separazione, i due quasi ex coniugi possono godersi il relax di un fine settimana a cinque stelle. «La nostra idea è quella di offrire alle coppie che vogliono separarsi, di farlo in pace e senza acrimonia», spiega ai media Jim Halfens, il creativo imprenditore olandese che ha fondato la ‘Heartbreak Hotel’. In totale discrezione, senza correre da uno studio legale all’altro, la coppia risolve tutti i suoi problemi dal venerdì alla domenica, promette Halfens. Ad una sola condizione però, tiene a sottolineare l’imprenditore: «Quando le coppie ci contattano, devono essere già convinte fermamente della scelta del divorzio, altrimenti il nostro servizio non può funzionare».
Questa è la pensata dell’imprenditore svedese Berth Milton, che ha annunciato l’apertura di una catena di 100 hotel in tutto il mondo dedicati alle coppie. La novità però è la promozione. Vi fareste mai riprendere e fotografare durante un rapporto intimo con il vostro partner? Ebbene, chi sarà disposto a farlo avrà il pernottamento gratuito.
Berth Milton ha dichiarato: “Un solo hotel potrebbe generare 43,8 milioni dollari all’anno ricavati dagli abbonamenti dei voyeur collegati online da tutto il mondo. Non sarà un hotel per scambisti, né un luogo super esplicito dove tutti vanno in giro nudi”. Sta solo cercando di fare soldi con un nuovo modello di business turistico che punta sui vizietti delle persone.












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Facebook permette alle piccole aziende di creare grandi esperienze sociali, e di amplificare l’elemento di marketing oggi più potente: il passaparola.